“PASSA IL GIRO DI SICILIA”, LA XXIX EDIZIONE SALUTA LA CITTA’ DI TRABIA

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di Sebastian Feudale

Dopo aver salutato lo start nella Città metropolitana di Palermo nella mattina di giovedì 6 Giugno, la carovana delle prestigiose auto d’epoca del Giro di Sicilia automobilistico by VCCPanormus, farà tappa nella vicina Città di Trabia, dove gli equipaggi si ritroveranno a fare i conti con le prime prove di precisione cronometrica della della regolarità classica. A fare gli onori di casa sul centrale Corso La Masa, (location delle prove) la preziosa e collaborativa presenza del Sindaco, il Dott. Leonardo Ortolano, insieme all’Amministrazione comunale e agli amici della Scuderia Ferrari Club Trabia, egregiamente presieduta da Mimmo Bondì. Sarà un grande momento di gioia e passione per grandi e piccini, poter ammirare da vicino autovetture di assoluto valore storico e collezionistico, che con la loro bellezza ed eleganza vintage faranno immancabilmente respirare aria di altri tempi. 

Tante le mete d’interesse storico-culturale che arricchiscono la meravigliosa perla tirrenica alle porte della Conca d’Oro, adagiata su una collina a 50 metri s.l.m. Situata in una posizione strategica a circa 30 chilometri da Palermo, 30 chilometri dalle Madonie e da Cefalù percorrendo la SS113 Settentrionale Sicula. la Città di Trabia nella forma araba Al Tarbiah (ossia La Quadrata per la conformazione urbanistica) da cui trae il siciliano A Trabbia, offre ai visitatori ed ai turisti anche una bellissima meta balneare, data la presenza di numerose spiagge quali la Vetrana, di sabbia finissima e dal fondale basso, lo Scoglio e la Pietra Piatta, (comune di Termini Imerese).

Ritornando nel centro urbano, all’ingresso del paese sono visibili i resti delle antiche mura di cinta da poco tempo restaurate insieme all’arco, vera e propria porta dell’abitato, mentre percorrendo il corso si incontrano Piazza Lanza, chiamata in dialetto favàra o favarèlla, per la presenza di antichi lavatoi e vasche colmate d’acqua limpida che da secoli sgorga dalle bocche di leoni. U Bastiuni, ovvero un grande bastione presente nei pressi della chiesa madre, sotto il quale Tazio Nuvolari sfrecciava sotto lo sguardo attento di tanti spettatori che scoprivano sempre più il mondo delle corse, e poi ancora lo Scoglio Santa Rosolia, posto appena sotto il paese in contrada Molara, particolarissimo monumento alla Santuzza, edificato ad inizio secolo da un privato, dove si erge una cappella votiva completamente fatta di ciottoli marini e stalattiti delle grotte costiere della cittadina da dove si può ammirare il tramonto in compagnia anche del famigerato Piscaturi, cioè la statua di un pescatore posta sulla scogliera che da anni guarda il mare.

Molte le architetture religiose presenti, come la chiesa di Sant’Oliva, un antico cimitero che si trova in prossimità delle mura cittadine, la chiesa del Santissimo Sacramento, dove ogni anno ha inizio la la processione del Corpus Domini, la chiesa di Santa Petronilla, la più grande delle chiese presenti nella comunità, la chiesa della Madonna delle Grazie, dove all’interno si può ammirare un pala d’altare raffigurante la Madonna delle Grazie con ai lati San Calogero e il Beato Agostino Novello ed inoltre, un crocifisso ligneo dalla storia leggendaria. Poco lontano da quest’ultima chiesa troviamo l’Istituto Bova collegio abitato da suore edificato nei primi del Novecento dal signor Bova per la cura dei bambini e poi ancora in via Calvario, la Cappella del Calvario e la chiesa di San Nicola                                         raggiungendo la vicina frazione di San Nicola l’Arena.

Molto interessante è anche la zona collinare composta da numerose contrade che sovrasta il paese che da possibilità di fare escursioni di ogni tipo per gli appassionati e per chi vuole più semplicemente trascorrere una giornata immerso nella natura. inoltre nella Città palermitana di Trabia, dove alcuni documenti medievali risalenti all’anno 1154 compilati dal geografo arabo Al Idrisi, scritti per Re Ruggero II di Sicilia, attestano che nel piccolo borgo si produceva una pasta filiforme detta Itriya, esistono due meravigliosi castelli a mare; uno di questi è il castello dei Lanza posto sotto l’abitato centrale adagiato sulla costa, mentre l’altro è ubicato sugli scogli di San Nicola l’Arena. Presente in Città anche l’arte di un murales che tutt’oggi risulta essere il più lungo al mondo.

(Comunicato n 3 del 14/02/2019)