“PASSA IL GIRO DI SICILIA”, LEONFORTE CITTA’ INTERESSATA DAL TRANSITO

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di Sebastian Feudale

Dopo lo spettacolare scenario di Nicosia, la carovana delle auto storiche della XXIX rievocazione del Giro di Sicilia, abbraccerà la Città di Leonforte, Comune di circa 13 100 abitanti del libero consorzio di Enna, di cui dista solo 22 chilometri. Grande sarà l’accoglienza da parte di tanti appassionati e curiosi (grandi e piccini), che non mancheranno l’occasione per ammirare e fotografare la carovana rombante che rievoca la gara di velocità voluta da Don Vincenzo Florio nel 1912. Tanto l’impegno del coordinatore per il Giro di Sicilia, Filippo Speranza, che ogni anno si spende senza riserve alcune a favore del passaggio delle meravigliose vetture nel comprensorio ennese, (tante di interesse storico e collezionistico) che giungeranno nella bella Leonforte, nel pomeriggio di giovedì 6 Giugno e, proseguiranno poi verso Assoro, passando sotto gli archi caratteristici della ferrovia per arrivare fino a San Giorgio, che precederà il transito da Agira. Un grande momento sportivo e culturale colmo di gioia e spensieratezza, che vedrà anche le spettacolari rosse del cavallino rampante del Ferrari Club Italia “Tribute Ferrari”. Una vera festa del motorismo storico internazionale nella Città di Leonforte, che coinvolgerà la locale Amministrazione comunale e l’Associazione TAVI’S “Vintage Motor Club di Leonforte”, che oltre ad accogliere gli equipaggi, faranno egregiamente gli onori di casa.

Leonforte è situata al centro del sistema montuoso degli Erei e il paese si estende lungo il pendio di una collina ed ha un’altezza che va dai a 600 metri s.l.m. della zona storica ai 700 metri s.l.m. dei quartieri di più recente costruzione. In questi luoghi sorgeva l’antico insediamento di Tabas o Tavaca. Durante il dominio Bizantino con Giorgio Maniace e in seguito quello Arabo, poco lontano, fu edificato un castello, detto di Tavi, e si formò un casale nelle sue vicinanze; furono introdotti sistemi razionali per l’irrigazione delle colture e numerosi mulini sfruttavano l’abbondanza delle acque. Con la conquista Normanna il feudo passò da un signorotto all’altro fino a quando nel XV secolo, pervenne alla famiglia Branciforti. Nel 1610, con «licentia populandi», Nicolò Placido Branciforti pensò di sfruttare al massimo le potenzialità del fertile territorio, ricco di acque e di mulini, fondandovi una città che chiamò Leonforte in omaggio al blasone della sua casata (leone rampante che regge lo stendardo con i moncherini delle zampe ed il motto «in fortitudine bracchii tui») ed elevando il possedimento al rango di principato nel 1622. Il principe Nicolò Placido Branciforti Maniaci, apparteneva ad una delle più importanti famiglie nobiliari di Palermo. Fu uomo di molto valore e di virtù, quinto Conte di Raccuia, secondo Signore di Cassibile, settimo Barone di Tavi, Cavaliere dell’ordine di S. Giacomo sotto il re Filippo III e primo Duca di Mascalucia.

Tanti i monumenti e i luoghi di interesse come: la Chiesa Madre, Chiesa e Convento dei Padri Cappuccini (mausoleo dei Branciforti che fa da cornice al sarcofago della Principessa Caterina Branciforti morta nel 1634. Inoltre, è custodita la tela di Pietro Novelli – pregevole capolavoro raffigurante la elezione di Mattia all’apostolato). Tra le opere documentate e oggi contese il trittico raffigurante il Giudizio Universale, opera di Beato Angelico da Fiesole. Chiesa della Madonna del Carmelo, Chiesa di S.Stefano, Chiesa di S.Antonino, Chiesa di Santa Croce, Chiesa della Madonna della Carità, Chiesa della Mercede, Chiesa di S.Giuseppe, con affreschi e una tela del Borremans, Chiesa di S.Francesco di Paola, Chiesa dell’Annunziata, Chiesa del SS.Salvatore, Chiesa della Madonna della Catena. Mentre tra le architetture civili si possono ammirare:Il Granfonte (Fontana dei 24 Cannoli), Palazzo Branciforti, Villa Comunale (Branciforti), Scuderia (Branciforti), Piazza 4 novembre, Villa Bonsignore, Giardino e Fontana delle ninfe, Palazzo Gussio. Presente anche un’architettura militare, ovvero il Castello di Tavi.

La manifestazione culturale più importante è il “Premio Città di Leonforte“. Nel 2010 è stata inaugurata la “Mediateca Comunale Branciforti” presso Villa Bonsignore. Nello stesso anno è stato inaugurato “l’EcoMuseo Comunale Branciforti” presso il quartiere Granfonte.

Mentre l’economia è basata per lo più sull’agricoltura, dal 2011 a Leonforte sono tornate, dopo quasi 150 anni, le coltivazioni di riso arborio, uniche in Sicilia. Tre le produzioni agricole di eccellenza: la fava larga, la pesca settembrina di Leonforte e la lenticchia nera. Di notevole qualità anche le produzioni olearie. Degno di nota l’impianto presso il Lago Nicoletti, dove è stato realizzato il primo idroscalo siciliano e l’unico d’Italia oltre a Como, l’idroscalo di Enna è l’unico impianto per il trasporto aereo esistente nella Sicilia centrale.

www.girodisicilia.it

(comunicato n 12 del 11/04/2019)

Info storiche da Wikipedia