“PASSA IL GIRO DI SICILIA”, RIPARTE DA CATANIA LA 2^ TAPPA: SI VA A SIRACUSA E ORTIGIA

0
309

di Sebastian Feudale

Dopo aver attraversato tre diverse provincie e ben quattordici Città, passando per le Madonie, il centro Sicilia e parte del comprensorio catanese, nella serata di giovedì 6 Giugno 2019, si concluderà proprio nella meravigliosa Città metropolitana di Catania, la 1^ lunga tappa della XXIX rievocazione storica del Giro di Sicilia by VCCPanormus. Catania, quale Città di arrivo e ripartenza dopo la meritata pausa notturna e la pregevole iniziativa sociale “Vivere un Sogno”, che vedrà i ragazzi diversamente abili a bordo delle auto storiche sul circuito di Catania. (A breve tutti i dettagli di questo momento molto atteso, che ormai da qualche anno abbraccia il sociale).

Quindi, ripartenza dalla meravigliosa location di Piazza dell’Università di Catania, nella mattina di venerdì 7 Giugno, quando il serpentone delle auto storiche, via road-book farà tappa alla volta della Città di Siracusa, comune di 121.200 abitanti. Posta sulla costa sud-orientale dell’isola, Siracusa possiede una storia millenaria: la sua fondazione avvenne intorno all’anno 734-733 a.C., ad opera dei Corinzi. Annoverata tra le più vaste metropoli dell’età classica, primeggiò per potenza e ricchezza con Atene, la quale tentò invano di assoggettarla. Numerose le personalità influenti accolte al suo interno, come Platone che giungendovi per ben tre volte, cercò di instaurarvi lo Stato ideale della Repubblica. Patria di artisti, filosofi e uomini di scienza, diede i natali, tra gli altri, al celebre Archimede. Fu conquistata da Roma nel 212 a.C.. Cicerone nel I secolo a.C. la descriveva ancora come la «più grande e la più bella città greca». Tanti, troppi i monumenti ed i luoghi di interesse storico, architettonico, artistico e culturale che fanno della Città di Siracusa, una vera perla di bellezza ammirata in tutto il mondo. Dopo il transito da Siracusa nella mattina di venerdì 7, la carovana andrà alla volta della incantevole Isola di Ortigia, (Urtiggia in dialetto siciliano) che costituisce la parte più antica della città di Siracusa. Il suo nome deriverebbe dal greco antico ortyx (ὄρτυξ) che significa “quaglia”. La sua estensione non supera 1 km e, la sua popolazione ammonta a circa 4.000 abitanti.

L’isola di Ortigia, quale gioiello tutto da scoprire e patrimonio dell’umanità… Terra delle Quaglie, rifugio dei gabbiani, porto tranquillo o più semplicemente “U Scogghiu” (lo scoglio), come viene chiamata in dialetto dai suoi abitanti, l’isola di Ortigia, assume nel corso dei secoli nomi e coloriture diverse, che lasciano sempre intatta la sua identità di luogo destinato all’accoglienza. Il mare e lo scirocco, che nei loro processi millenari ne hanno delineato il profilo, hanno segnato il destino di questo lembo di Sicilia a metà strada tra Oriente e Occidente, tra Cartagine e Roma, spingendo le navi greche e cristiane fra le braccia del suo porto. Ed è per questo che, percorrendo i suoi vicoli labirintici e attraversando le sue innumerevoli piazzette, è possibile vivere un’esperienza unica e respirare tutto il profumo del Mediterraneo.
Scoprire l’isola di Ortigia, significa venire a contatto con culture diverse, ma sopratuttoconoscere la Sicilia nei suoi aspetti più intimi. Palazzi, cortili, chiese e conventi cedono il passo atempli, castelli e fontane, componendo un mosaico abilmente cucito in pietra bianca, le cui tessere preziose risplendono al sole. 

L’anima di Ortigia dimora, infatti, anche sottoterra, dove è possibile ammirare le tracce dei primi abitanti dell’isola, ancora oggi custodite all’interno dell’Artemision. Allontanandosi dalla Piazza e percorrendo le anguste stradine, l’architettura rivela le ferite del tempo. Se i terremoti, lungo il corso dei secoli, ne hanno scalfito la bellezza, Ortigia nel 700 rifiorisce ammantandosi di foglie, colonne, pinnacoli e volute, indossando cioè quella raffinata maschera barocca che ancora oggi la contraddistingue.
Al calar del sole il volto di Ortigia si tinge di rosa, arancione e rosso cupo, le sue strade si affollano di visitatori e si alza il sipario su quel meraviglioso scenario unico al mondo, che quest’anno il Giro di Sicilia by VCCPanormus, regalerà a tutti i suoi partecipanti, segnando così nelle menti di ognuno, un ricordo bellissimo ed indelebile che mai sbiadirà.

“Video da Youtube di Jonathan Burgaretta”

(Comunicato n 16 del 30/04/2019)