“PASSA IL GIRO DI SICILIA”, LA CAROVANA STORICA ABBRACCIA LA MERAVIGLIOSA NOTO

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di Sebastian Feudale

Dopo lo splendido passaggio nella bellissima Siracusa e Ortigia, la carovana (vero museo viaggiante su quattro ruote) della XXIX rievocazione storica del Giro di Sicilia by VCCPanormus, farà tappa nella incantevole Città siracusana di Noto. Definita la “capitale del Barocco” è un vero luogo da favola che dal 2002, vede il suo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Circa 250 le prestigiose auto storiche (tante di interesse collezionistico con folte rappresentanze provenienti da diverse nazioni del mondo) che insieme alle moderne Ferrari del “Tribute Ferrari”, animeranno la scena sulle strade e nelle più rinomate Città siciliane, che si fregeranno del passaggio del Giro di Sicilia, che rievoca appieno la gara ideata da Don Vincenzo Florio. Tra queste la bellissima Noto, dove nella giornata di venerdì 7 Giugno 2019, (mattina) ad accogliere gli equipaggi ci sarà la gradita presenza dell’Amministrazione comunale, insieme a tanti appassionati e curiosi (grandi e piccini) che non mancheranno la bella occasione per ammirare da vicino le arzille “Signore rombanti”. Un ulteriore momento da seguire con attenzione, sarà la sfida al centesimo di secondo sui pressostati della regolarità classica, quando le vetture dovranno transitare sui “tubi” rispettando il tempo imposto sull’apposita tabella della specialità.

Noto (Nuòtu in siciliano) è un comune di circa 24 150 abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa, ed è il primo comune siciliano e il quarto in Italia per estensione territoriale. Dista appena 31 km da Siracusa ed è situata nella parte sud-ovest della provincia ai piedi dei monti Iblei. Tantissimi i luoghi ed i monumenti di interesse nella Città “favola del Barocco”… Un grande museo a cielo aperto costituito da architetture religiose, architetture civili, ponti, palazzi nobiliari, architetture militari, siti archeologici, riserve naturali e tanto altro ancora. Una Città (bella tra le belle) che affonda radici profonde nel tempo, e che racconta la sua forte storia millenaria fin dall’età del bronzo antico, (III millennio a.C) al periodo antico, al tardoantico e arabo e dai Normanni agli Aragonesi, passando per il terremoto del 1693 ed alla ricostruzione, all’Ottocento e l’Unità d’Italia e poi, dal secondo dopoguerra alla riapertura della “stupefacente” Cattedrale. Questi, solo pochi cenni di quello che offre questa meravigliosa perla in terra di Sicilia, tappa obbligatoria del visitatore che vuol portare con se un ricordo culturale indelebile, colmo di arte, cultura, storia, architettura ed impareggiabili bellezze naturalistiche e paesaggistiche.

(Comunicato n 17 del 04/05/2019)

www.girodisicilia.it