“PASSA IL GIRO DI SICILIA”, LA CAROVANA STORICA FA TAPPA NEL RAGUSANO: FULL IMMERSION DA FAVOLA NEL BAROCCO SICILIANO

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di Sebastian Feudale

Dopo il passaggio nella meravigliosa Città siracusana di Noto, nella mattina di venerdì 7 Giugno, le auto storiche della XXIX rievocazione internazionale del Giro di Sicilia by VCCPanormus, faranno tappa nel ragusano, attraversando la bellissima location del centro storico di Ispica, per raggiungere poi la Città di Modica, (famosa per la produzione della tipica cioccolata) dove gli equipaggi faranno sosta pranzo. Tantissime le auto storiche di interesse collezionistico che raggiungeranno la Sicilia da ogni parte del mondo per dar vita ad una grande edizione che immancabilmente farà brillare gli occhi di tantissimi appassionati che attendono trepidanti il passaggio della incantevole carovana di altri tempi, capitanata dal sodalizio palermitano federato ASI Veteran Car Club Panormus, egregiamente presieduto da Antonino Auccello.

Ma ritorniamo subito a parlare di Ispica (Ispica o Spaccafurnu in siciliano) quale comune di circa 16 300 abitanti del libero consorzio comunale di Ragusa. Il devastante terremoto del 1693, che distrusse gran parte della Sicilia orientale, rase al suolo l’intero centro abitato che in quel periodo sorgeva per lo più nell’attuale Cava d’Ispica. La città venne allora ricostruita su di un’altura pianeggiante nei pressi della cava, ma l’insediamento originario non venne abbandonato del tutto. I nuovi quartieri avevano delle strade larghe e dritte secondo una struttura a scacchiera e si riempirono di magnifici palazzi e chiese barocche, tra cui Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Bartolomeo e la Basilica della S.S. Annunziata. In seguito, con l’avvento dello stile Liberty furono costruiti Palazzo Bruno e Palazzo Bruno di Belmonte. A 15 km dalla città si trova il sito archeologico di cava d’Ispica, una vallata fluviale immersa nella macchia mediterranea, che testimonia i primi insediamenti della città. Al suo interno custodisce necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori rupestri, eremi monastici e nuclei abitativi di varia natura. Nella parte finale di questa vallata si trova il Parco Archeologico della Forza, a ridosso del colle su cui sorge l’odierna Ispica, dove sono numerose le testimonianze che attestano la presenza dell’uomo dalla preistoria fino al terremoto del 1693.
Un Città di grande storia che grazie alle sue bellezze architettoniche, contribuisce ad impreziosire le già incantevoli Città barocche della Val di Noto. 

Quindi, passaggio con gli occhi sgranati per ammirare le bellezze del centro storico di Ispica, proseguendo verso Modica, (Muòrica in siciliano) comune di 54 250 abitanti circa, del Libero consorzio comunale di Ragusa. Modica, Città di origini neolitiche, fino al XIX secolo è stata capitale di una Contea che ha esercitato una vasta influenza politica, economica e culturale, tanto da essere stata annoverata tra i feudi più potenti del mezzogiorno. Come retaggio di una perduta centralità politica, è rimasta la quarta città più importante della Sicilia (dopo Palermo, Catania e Messina) fino alla prima metà del XX secolo, ed è ancora un fondamentale punto di riferimento per il territorio sud-orientale dell’isola. Modica vanta un ricco repertorio di specialità gastronomiche, risultato della contaminazione delle diverse culture che l’hanno dominata; è nota soprattutto per la produzione del tipico cioccolato di derivazione azteca. Il suo centro storico, ricostruito a seguito del devastante terremoto del 1693, costituisce uno degli esempi più significativi di architettura tardo barocca e per i suoi capolavori la città è stata inclusa nel 2002, insieme con alcuni centri della Val di Noto, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. 

Quindi, locations di tutto rispetto e full Immersion tra le meraviglie del Barocco, che i concorrenti potranno ammirare anche a “ruote ferme” dopo la sosta per il pranzo. Tanti i monumenti, i luoghi ed i siti di grande interesse storico da scoprire in questo angolo di paradiso siciliano, che contribuisce non poco a rendere la terra di Sicilia un vero museo mozzafiato a cielo aperto.

Nelle foto: (copertina) l’opera dell’artista palermitano Salvo Manuli, che presenta la XXIX rievocazione del Giro di Sicilia; i particolari della Torre di Palazzo Bruno di Belmonte di Ispica ed in basso, la facciata della chiesa Madre di San Giorgio di Modica (monumento simbolo del Barocco siciliano di questo lembo d’Italia).

(Comunicato n 18 del 07/05/2019)

www.girodisicilia.it